L'ex Nato

 L'ex base NATO di Bagnoli era il comando supremo delle forze alleate nel sud Europa. Dal 1953 al 2013, anno del suo trasferimento a Giugliano, ha occupato gli spazi dell'ex Collegio Costanzo Ciano, sulla collina di San Laise, sita immediatamente a nord del quartiere di Bagnoli. Fondato nel 1938 dalla istituzione assistenziale "Fondazione Banco di Napoli – Istituto dei Figli del Popolo", per assistere l'infanzia abbandonata della città di Napoli, il collegio Ciano venne inaugurato nel 1942 ma non entrò mai in funzione a causa della guerra; prima occupato dalle truppe tedesche, poi da quelle alleate, quindi dagli sfollati, venne definitivamente requisito dalla NATO nel 1954.

L'ex collegio Ciano si estende su un'area di circa 30 ettari, 13 dei quali destinati a fondo agricolo e 17 occupati da edifici e spazi aperti, per una volumetria edilizia pari a circa 470mila metri cubi ed una superficie utile di 104mila metri quadri. Oltre agli alloggi per 2500 ragazzi e numerosi edifici per attività comuni e funzioni di servizio, aree parcheggio ed un eliporto, ospita diverse attrezzature per lo sport e la cultura: uno stadio, diversi campi da gioco, due palestre coperte, una piscina, un teatro, una chiesa.

La proprietà è della FBNAI (Fondazione Banco di Napoli per l'Assistenza all'Infanzia), sorta nel 1938 come ente benefico e trasformata nel 1946 in IPAB (Istituto Pubblico di Assistenza e Beneficenza); la presunta natura "educativo religiosa" delle sue attività la escluse dallo scioglimento delle IPAB disposto dal DPR 616/77, che prevedeva il conferimento dei loro beni ai Comuni. Fallito il tentativo di trasformarsi in fondazione privata, nel 2013 è divenuta una Azienda Pubblica di Servizi alla Persona. L'area di intervento si è ampliato dalla Provincia di Napoli alla Regione Campania.

La FBNAI è quindi un istituto di diritto pubblico, vigilato dalla Regione Campania, il cui rappresentante siede nel consiglio di amministrazione insieme a quelli della Città Metropolitana di Napoli, della Curia di Napoli e della fondazione Banco di Napoli. Tuttavia essa è stata governata da commissari per gran parte della sua esistenza, escluso il decennio 1994/2004 (commissari di nomina prefettizia fino al 1994, regionale dal 2004 al 2017). Soltanto lo scorso novembre è stato ripristinata la gestione ordinaria e nominato un consiglio di amministrazione. L'attuale presidente è la dott.ssa Maria Patrizia Stasi.

Non potendo utilizzare direttamente il complesso edilizio di San Laise per svolgere le proprie funzioni sociali, la FBNAI ha ridefinito le sue modalità operative; gli affitti che la NATO versava per occupare l'ex collegio Ciano (stimati in circa 10 mln di euro annui) e quelli derivanti da altri beni immobiliari minori di sua proprietà sono stati utilizzati per finanziare attività assistenziali gestite da soggetti terzi, prevalentemente enti religiosi.

Il trasferimento della NATO ha determinato la crisi di questo modus operandi, spingendo la FBNAI a tagliare drasticamente i programmi di assistenza e ricercare nuovi affittuari per il complesso di San Laise. Finora le iniziative promozionali della FBNAI, a partire dal bando per manifestazioni di interesse presentato nel 2013, non hanno sortito risultati soddisfacenti: solo alcune aree e strutture sono state affidate in concessione ad associazioni ed enti commerciali, con canoni agevolati a fronte di impegni ad investire nella riqualificazione dei beni assegnati. Infatti le mere spese di gestione del complesso (IMU, servizio di vigilanza, manutenzione, utenze, etc.), cui la FBNAI provvede attingendo alle sue riserve finanziarie, ammontano ad oltre 1 milione e mezzo di euro l'anno. L'anno scorso la FBNAI ha messo in offerta l'intero complesso, presentandolo come Parco della Conoscenza e del Tempo Libero, in coerenza con le indicazioni urbanistiche predisposte dal Comune di Napoli.

L'area ex NATO è normata dalla Variante generale al PRG per la zona occidentale,   approvata nel 1998, che tutela l'area agricola e dispone il possibile riuso dell'area edificata      con un mix di funzioni: attrezzature di servizio di livello cittadino, attività di ricerca produttive e terziarie, attrezzature commerciali, attrezzature ricettive, residenze speciali; ad attrezzature di uso collettivo viene invece riservata una quota minima pari al 50% dei volumi esistenti. La Variante stabilisce che la definizione dei nuovi usi per l'area edificata debba avvenire tramite un PUA (Piano Urbanistico Attuativo), le cui linee generali sono state stabilite nel marzo 2016 dalla Giunta comunale con un Masterplan, successivamente approvato anche dalla FBNAI. La fondazione sta ora procedendo alla redazione del PUA, anche attraverso un percorso partecipativo indicato dal Masterplan comunale.

 Link

La FBNAI e le sue attività:

http://www.fbnai.it/

L'ex collegio Ciano:

http://www.areaexnato.it/

Norme e procedimenti urbanistici sull'area:

http://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/32834